La Canzone di Oggi..

Ho creduto a me
Ferma a una stazione
Vuota di alleria
Piena di persone
Vince chi rimane
Io resto

Ho creduto a me
Come fossi un’altra
Che mi dice passa
Passa anche stavolta
Che mi dice ascolta
Quello che sai già

Volevo solo appoggiarmi a un cuore
E avere il tempo per costruire

Quando per non dire troppo
Non ho detto mai
Quando il sangue nelle vene
Era piombo ormai
Quando hai detto mi spiace
Troppo poco però
E hai deciso di andare
Io purtroppo no

Ho creduto a me
Ai miei occhi scuri
Come certe sere
Quando non respiri
Quando cade il cielo
Ma non muori tu

E finisci qui
Questa pioggia fine
Che svernicia l’aria
Come una stagione
Ho mentito a tutti
Ma ho creduto a me

Volevo solo sparare a un cuore
Un colpo senza silenziatore

Quando per non dire troppo
Io non ho detto mai
Quando il sangue nelle vene
Era piombo ormai
Quando hai detto mi spiace
Troppo poco però
E hai deciso di uscire
Di tacere un dolore
Io davvero no

TUTTI CONTRO TUTTI

 

Non mi fido di te
Che così bene chiacchieri
Perché hai già dimostrato
Che non ti fai scrupoli
E non mi fido di me
Perché per difendermi
Ho dovuto imparare
Anche ad assomigliarti

È una guerra ogni giorno
Ogni istante che ti volti
Qualcuno cerca di fotterti
Non ci sono più regole
La parola d’ordine è
Tutti contro tutti
Belli contro brutti
Donne contro uomini
Ricchi contro poveri
Non c’è più vergogna
Hai le spalle al muro
Non vince il più bravo
Ma il più furbo di sicuro

Non fidarti di me
Non sono quello che credi
Io parlo male di te
Quando tu non mi vedi
Con le tue strategie
Ottieni quello che vuoi
Ma con me non funziona
Lo so che gioco fai
È una guerra ogni giorno
Ogni istante che ti volti
Qualcuno cerca di fotterti
Non ci sono più regole
La parola d’ordine è
Tutti contro tutti
Tutti contro tutti
Belli contro brutti
Belli contro brutti
Alti contro bassi
Bassi, bassi, bassi
Magri contro grassi
Grassi, grassi
Non c’è più vergogna
Hai le spalle al muro
Non vince il più bravo
Ma il più furbo di sicuro

Bisognerebbe scoppiasse
Una rivoluzione
O che almeno tornasse
La buona educazione

Tutti contro tutti
Tutti contro tutti
Belli contro brutti
Belli contro brutti
Tutti ballerini, ini, ini, ini
Cuochi sopraffini, fini, fini
Non c’è più vergogna
Hai le spalle al muro
Non vince il più bravo
Ma il più furbo di sicuro

La mia Piccola Amica con gli occhiali spessi

io e saraE così un giorno ho deciso di prenderti sotto la mia ala,

ricordo quel giorno come se fosse ieri, oratorio, panchine… una piccola (forse non così piccola) ragazza goffa, con una massa di capelli informi racchiusi in una grossa ed arruffata coda, con degli occhiali così grossi e così spessi, troppo per un viso così affilato.

Insomma, mi hai conquistato subito , non potevo permettermi di lasciarti in quelle condizioni, e così ho deciso.

Ti ho presa e ti ho sciolto quei capelli e ti ho tolto quegli occhiali mostrandoti che tu potevi essere di più, che tu qualcosa lo potevi valere, che io credevo in te. 

Non so come mai quel giorno qualcosa o qualcuno mi ha spinto da te, ma so che quel qualcuno, dopo 15 lunghi anni, ci spinge ancora ad essere qui insieme.

Da quel giorno, tata tutto è cambiato.

Si è stretto un legame unico nel suo genere, un legame difficile da spezzare ma anche difficile da coltivare. 

La nostra passione comune, cantare, ci ha unito più che mai, salvandoci sempre dai momenti di lontananza che, ahimè, ci sono stati, perché ci sono stati,

ma il nostro cantare insieme è come se ogni volta ci riportasse a riunirci…

Cavolo di disastri ne abbiamo fatti, di serate ancor di più, di cazzate non parliamone.. e così, tra una bisticciata e l’altra siamo ancora qui…

Siamo cambiate, siamo cresciute.  Io sono mamma e tu, non sei più quel brutto anatroccolino,  sei diventata un bel cigno.

Tata, mostrati fiera perché sei fantastica e sei bellissima. Sei diventata una donna ed è ora che tu faccia la tua vita. LA TUA. Non quella degli altri tata LA TUA. 

Tu lo puoi fare, e come tanto tempo fa ti ho tolto gli occhiali e ti ho detto mostrati al mondo, oggi, nel giorno del tuo venticinquesimo compleanno ti dico:

TATA, FREGATENE, VIVI LA TUA VITA E MOSTRATI PER COME DAVVERO SEI, PERCHE’ TU NE VALI LA PENA, PERCIO’,  ALZATI E FAI CAPIRE AL MONDO CHE TU SEI PRONTA A TUTTO PER ESSERE FELICE, PER ESSERE TE STESSA E CHE SE LUI NON E’ PRONTO E’ SOLO COLPA SUA.

E’ FINITA L’ERA DI ASPETTARE, ORA BISOGNA ANDARE, E TU AMICA MIA, LO PUOI FARE PERCHE’ IO, DOPO 15 ANNI SO CHE LO PUOI FARE, PERCHE’ IO CREDO E CREDERO’ SEMPRE IN TE.

Io, dal canto mio, ti proteggerò sempre, sarò sempre al tuo fianco, anche quando saremo silenziose,anche quando ci odieremo un pochino ed anche quando non ci capiremo,

anche perché tu per me rimarrai sempre

la mia piccola amica con gli occhiali spessi.

 

Credo che questo mondo abbia bisogno di poesia più di quanto crede

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Ho deciso di dedicare ogni 24 del mese ad una poesia.

Credo che questo mondo abbia bisogno di poesia più di quanto crede

Il bacio appena sognato
in una notte di tradimenti,
dove tutti consumano amplessi
che non hanno profumo,
il tuo bacio febbricitante,
il candore delle tue labbra,
somiglia alla mia porta
che non riesco ad aprire.
Il bacio è come una vela,
fa fuggire lontano gli amanti,
un amore che non ti gela
che ti dà mille duemila istanti.
Ho cercato di ricordare
che potevi tornare indietro,
ma ahimè il tuo bacio
è diventato simile a un vetro.
Io come un animale
mi rifugio nel bosco
per non lasciare ovunque
il mio candido pelo.
Il pelo della mia anima
è così bianco e così delicato
che persino un coniglio ne trema.
Tu mi domandi quanti amanti ho avuto
e come mi hanno scoperto.
Io ti dico che ognuno scopre la luce
e ognuno sente la sua paura,
ma la mia parte più pura è stata il bacio.
Io tornerei sui monti d’Abruzzo,
dove non sono mai stata.
Ma se mi domandano
dove traggono origine i miei versi,
io rispondo:
mi basta un’immersione nell’anima
e vedo l’universo.
Tutti mi guardano con occhi spietati,
non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri
e non sanno che sono firme degli angeli
per celebrare le lacrime che ho versato per te.

Oggi per voi la Signora Merini, una donna, con la D maiuscola.

L’attualità di questa poesia è micidiale,

amo la sua verdicità.

E…

 

E…
Vuoi da bere
Vieni qui
Tu per me
Te lo dico sottovoce
Amo te
Come non ho fatto in fondo
con nessuna
resta qui un secondo

E…
se hai bisogno
e non mi trovi
cercami in un sogno amo te
quella che non chiede mai
non se la prende
se poi non l’ascolto

E… uo… e…
sei un piccolo fiore per me
e l’odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè…
non sono fedele mai
forse lo so

E…
quando sento
il tuo piacere che si muove lento
ho un brivido
tutte le volte che il tuo cuore
batte con il mio
poi nasce il sole…

E… uo… e…
ho un pensiero che parla di te
tutto muore ma tu
sei la cosa più cara che ho
e se mordo una fragola
mordo anche te

uo… E…
sei un piccolo fiore per me
se l’odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè…
non sono fedele mai
e ora lo so